Rinnovo detrazioni e pratiche ENEA 2020

Proroga degli incentivi Bonus Casa ed Ecobonus per il 2020

Con la nuova legge di bilancio sono stati prorogati anche per l’anno 2020 gli incentivi per chi effettua lavori di ristrutturazione e di miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili.

Più in particolare  con la legge nr. 160 del 27 dicembre 2010 sono stati riconfermati i principali bonus relativi ai lavori effettuati sugli immobili. Rimane l’obbligo di legge di effettuare l’invio della pratica ENEA per alcuni interventi. Tale pratica è poi normalmente richiesta dai CAF per poter procedere con le detrazioni in fase di dichiarazione dei redditi. Gli incentivi variano dal 50% al 65% a seconda degli interventi effettuati. Per un approfondimento sui vari interventi e le relative percentuali da portare in detrazione si rimanda ai numerosi articoli giù pubblicati su questo sito.

I commi 70 e 176 dell’art. 1 sono dedicati alla modifica del meccanismo della cessione del credito con sconto in fattura che viene riservato solo a interventi di una certa rilevanza per il 2020, il comma 175 riporta invece la proroga al 2020 degli incentivi già presenti nel 2019 (Bonus casa ed Ecobonus).

La pratica ENEA è richiesta nel 2020 per tutti gli interventi che beneficiano dell’Ecobonus ai sensi della Legge 296/06 e per gli interventi di ristrutturazione che comportano un  miglioramento dell’efficienza energetica (Bonus casa) ai sensi dell’ Art. 16 bis del DPR 917/86. Si ricorda che la preparazione e l’invio della pratica ENEA è un adempimento di legge da eseguire entro 90 giorni dalla fine dei lavori / collaudo.

A chi rivolgersi per la preparazione e l’invio della pratica ENEA 2020

Per l’invio della pratica ENEA si consiglia di rivolgersi a professionisti del settore al fine di evitare errori o ritardi. Per chi vuole procedere con la pratica ENEA on-line è possibile rivolgersi al nostro studio che serve tutta italia via e-mail in tempi brevi e a costi contenuti, per informazioni o preventivi visitate la pagina informativa su servizio: informazioni invio pratiche ENEA 2020.

Sistemi di termoregolazione evoluti

Risparmio energetico e termoregolazione evoluta

Le detrazioni fiscali e la termoregolazione evoluta

La nuova legge di bilancio 2018 ha portato delle importanti novità nel settore del risparmio energetico. In particolare gli incentivi del 65% (detrazioni fiscali per efficienza energetica) sono stati mantenuti per la sostituzione dei vecchi generatori con nuove caldaie a condensazione almeno di classe A se l’intervento prevede la contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII. (oltre all’installazione delle valvole termostatiche sui radiatori o altri corpi scaldanti)

Per maggiori informazioni relative alle detrazioni fiscali per le caldaie a condensazione e l’installazione dei sistemi di termoregolazione evoluti si rimanda al nostro articolo specifico, che tratta i vari tipi di sensori e termoregolazioni.

Le detrazioni fiscali per le caldaie a condensazione e l’installazione dei sistemi di termoregolazione evoluti

In questo breve articolo riportiamo invece le percentuali di risparmio energetico ottenibile con l’installazione di tali sistemi di termoregolazione:

La Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’attuazione del regolamento (UE) n. 813/2013 della Commissione, recante modalità di applicazione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile degli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente e degli apparecchi di riscaldamento misti, e del regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura indicante il consumo d’energia degli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente, degli apparecchi di riscaldamento misti, degli insiemi di apparecchi per il riscaldamento d’ambiente, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari e degli insiemi di apparecchi di riscaldamento misti, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari

meglio nota come (2014/C 207/02) riporta al suo interno una tabella dove vengono riportate le percentuali di risparmio energetico (stagionale) ottenibile con l’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti in base alla classe di appartenenza.

In particolare riportiamo qui sotto le percentuali ottenibili con i dispositivi appartenenti alle classi citate dalla legge di bilancio 2018 al fine di ottenere gli incentivi statali ecobonus (detrazioni fiscali 65%) per le caldaie a condensazione di classe almeno pari alla A.

Classe V: 3%

Classe VI: 4%

Classe VIII: 5%

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Come ottenere le detrazioni per ristrutturazione nel 2018

Le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni nel 2018: come ottenerle?

Detrazioni per ristruttrazioni edilizie 2018

Le Legge di Bilancio 2018 è stata approvata da poco e molti sono i provvedimenti contenuti in materia fiscale, economica e normativa. In particolare sono stati prorogati gli incentivi statali per le ristrutturazioni per il 2018.

Negli ultimi anni le procedure per ottenere le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie sono state molto semplificate e uno dei principali adempimenti da parte del beneficiario è quello di effettuare i pagamenti tramite il bonifico apposito per ristrutturazione edilizia e ottemperare in maniera corretta a tutti gli adempimenti urbanistici e di sicurezza relativi ai lavori.

Occorrerà poi conservare le fatture e le ricevute dei bonifici effettuati insieme a : domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)
oppure le ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Imu), se dovuta
le delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli eventuali interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese, una eventuale dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi.

Occorre anche conservare una copia delle pratiche edilizie quali permessi, SCIA, CILA o altre concessioni, autorizzazioni, oppure se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

Per altre informazioni su detrazioni fiscali e ristrutturazioni edilizie è possibile consultare anche le pagine seguenti:

Come effettuare il bonifico per le detrazioni fiscali per ristrutturazione

Guida sintetica : Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni

Come non perdere le detrazioni fiscali per ristrutturazione

Le detrazioni fiscali

Una volta terminati i lavori e pagati tutti gli interventi di ristrutturazione effettuati occorrerà poi rivolgersi al proprio commercialista o CAF o amministrazione per portare in detrazione le spese effettuate in base alla normativa attuale. Al momento la detrazione spetta in percentuale del 50% sulle spese effettivamente sostenute per il lavori. Tale quota viene portata in detrazione in 10 anni con 10 quote di uguale valore. In pratica l’incentivo viene spalmato su 10 anni. Attenzione però ad alcuni errori che possono comportare la perdita del diritto agli incentivi per ristrutturazione, ad esempio la detrazione non è riconosciuta e l’importo eventualmente fruito viene richiesto indietro dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate quando non è stata effettuata la comunicazione preventiva all’Asl competente, se obbligatoria, oppure i pagamenti dei lavori non sono stati eseguiti tramite bonifico bancario o postale o è stato effettuato un bonifico che non riporti le indicazioni richieste (causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato).

Importante
In merito a questo ultimo adempimento, con la circolare n. 43/E del 18 novembre 2016, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il contribuente non perde il diritto all’agevolazione se, per errore, ha utilizzato un bonifico diverso da quello “dedicato” o se lo ha compilato in modo errato, cioè in maniera tale da non consentire a banche, Poste italiane o altri istituti di pagamento di effettuare la ritenuta d’acconto dell’8%.

In parole povere lo Stato vuole incassare subito l’8% per poter concedere poi il beneficio.

Per usufruire dell’agevolazione, tuttavia, in queste ipotesi è necessario farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui il beneficiario dell’accredito attesti di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella propria contabilità d’impresa.

Ovviamente la norma e i successivi sviluppi mirano a rendere ben tracciabile il pagamento e ad assicurare la corretta fatturazione degli interventi che poi godono degli incentivi fiscali.

Altre mancanze che possono portare alla perdita delle detrazioni così come riportate sulla Guida dell’ADE:
– non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate
– non è esibita la ricevuta del bonifico o questa è intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione
– le opere edilizie eseguite non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie
comunali (opere abusive o difformi dai titoli edilizi)
– sono state violate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative agli obblighi contributivi.

Per queste violazioni il contribuente non decade dal diritto all’agevolazione se è in possesso della dichiarazione di osservanza delle suddette disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori (ai sensi del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445).

Per maggiori chiarimenti e informazioni più precise si rimanda al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Detrazioni risparmio energetico 2018

Legge di bilancio 2018: detrazioni 65% e 50% per risparmio energetico ecobonus

Detrazioni fiscali per risparmio energetico 2018

La legge di bilancio per il 2018 è in vigore e con essa le novità riguardanti le detrazioni fiscali del 65% e 50% per risparmio energetico.

Si segnala la modifica relativa all’aliquota per la detrazione delle spese sostenute per la sostituzione di finestre comprensive di infissi e schermature solari. La percentuale di detrazione è stata infatti tagliata per il prossimo anno dal 65% al 50%. Per cui tali interventi avranno per il 2018 lo stesso trattamento di altri interventi di ristrutturazione ( 50%).

La sostituzione di generatori di calore con nuove caldaie a biomassa vedrà l’applicazione dell’aliquota del 50% per il 2018. Anche qui è stato operato un taglio all’incentivo, infatti la percentuale di detrazione era al 65% per il 2017.

Per le caldaie a condensazione invece sono state previste due opzioni. Se si sostituisce il vecchio generatore con una nuova caldaia a condensazione di classe almeno A di usufruisce dell’incentivo del 50% che sale al 65% se insieme alla caldaia si installano anche sistemi di termoregolazione evoluti.

Per il 2018 sono previste inoltre le detrazioni del 65% per la sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale con nuovi impianti dotati di sistemi ibridi, costituiti da una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute all’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

In base alla nuova legge 2018 sono quindi escluse da ogni incentivo le caldaie a condensazione e non con classe inferiore alla A.

detrazioni caldaie 2018

Legge di bilancio 2018: le detrazioni 65% – 50% per risparmio energetico per le caldaie a condensazione

detrazioni 2018 caldaie

Nei giorni passati si sono susseguite una serie di informazioni e notizie contrastanti riguardo alla proroga degli incentivi fiscali (ecobonus) per le caldaie per l’anno 2018. In particolare erano emersi dei dubbi circa il destino delle detrazioni del 65% per le caldaie a condensazione.

Ebbene ad oggi la legge di bilancio per il 2018 prevede le seguenti casistiche:

  • Sostituzione dei vecchi generatori non efficienti con caldaie di classe energetica inferiore alla A: Nessun incentivo
  • Sostituzione dei vecchi generatori non efficienti con caldaie a condensazione di classe energetica A con installazione di sistemi di termoregolazione evolutiDetrazione del 65%
  • Sostituzione dei vecchi generatori non efficienti con caldaie a condensazione di classe energetica ADetrazione del 50%
  • Sostituzione dei vecchi generatori non efficienti con apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro + installazione di sistemi di termoregolazione evolutiDetrazione del 65%

Gli incentivi vengono così graduati in base alle prestazioni energetiche delle varie combinazioni. Per le modalità e le pratiche da redigere per accedere agli ecobonus rimangono più o meno valide le prescrizioni che già avevamo visto per gli anno precedenti. In particolare occorre predisporre ed inviare l’apposita pratica all’ENEA e conservare la documentazione tecnica e fiscale relativa all’intervento.

Per informazioni e maggiori dettagli normativi si consiglia di verificare sul sito del ministero preposto.

Per informazioni sull’installazione dei sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI e VIII:

Detrazioni 65 per caldaie con sistemi di termoregolazione evoluti

A chi rivolgersi per le pratiche ENEA:

Studio tecnico e termotecnico Luminance Progetti: Disbrigo on-line delle pratiche ENEA per detrazioni ed ecobonus.

Le detrazioni per ristrutturazione. Anno 2017, la normativa.

Gli incentivi per la ristrutturazione, detrazioni fiscali.

Negli ultimi anni il settore delle costruzioni e in generale quello dell’edilizia è stato colpito da una grave crisi economica causata da vari fattori. Le nuove costruzioni hanno subito una pesante battuta d’arresto e anche i lavori di ristrutturazione hanno subito un netto calo. Fortunatamente negli ultimi anni sono stati confermati gli incentivi statali per le ristrutturazioni in genere e gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli immobili.

In particolare sono state introdotte delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione di unità immobiliari che necessitano di interventi di ripristino, migliorie, lavori edili ecc…

Ad oggi per gli interventi di ristrutturazione edilizia è prevista una detrazione così come disciplinata inizialmente dal Dpr 917/86 e successive modifiche e integrazioni.
Inizialmente la detrazione IRPEF per ristrutturazione spettava in misura del 36% delle spese sostenute per i lavori eseguti, fino a un massimo di € 48.000 per ogni unità immobiliare oggetto degli interventi. Il decreto legge 83/2012 aveva poi portato la percentuale da portare in detrazione al 50% con un massimo possibile di € 96.000.

I vari governi che si sono succeduti hanno poi prorogato di anno in anno tale incentivo fiscale nel tentativo di arginare la pesante crisi che ha investito il settore dell’edilizia e delle ristrutturazioni. Siamo quindi arrivati al 2017 (legge di bilancio 232/2016) con la quota percentuale di detrazione e il massimale già fissati dal decreto legge 83/2012.

Al momento non è ancora stato previsto un rinnovo di tale benefici (50% e € 96.000 di massimale) per cui se non vi saranno interventi da parte dell’attuale governo, si potrebbe tornare alle vecchie percentuali di detrazione.

Vedremo solo in seguito se gli incentivi saranno prorogati con le attuali percentali oppure se vi saranno variazioni per l’anno prossimo.